Storica. Da sempre impegnata sul fronte della laicità e dei diritti civili, mi occupo delle dinamiche fra rapporti in famiglia ed equilibri politici.

Pubblicazioni

IL PERTURBANTE NELLA STORIA. LE FOIBE | 2010

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Il tema delle foibe è stato finora un terreno di occupazione politica o rimozione della questione non permettendo così di ricostruire e comprendere appieno una vicenda storica.

L’approccio metodologico utilizzato qui dagli autori è innovativo e i risultati sono del tutto originali. Mettendo assieme discipline differenti (storia, filosofia e psicoanalisi) e origini geografiche diverse (italiane, slovene e tedesche), gli autori utilizzano il concetto freudiano del perturbante come un prisma interpretativo e ci aiutano a comprendere un tratto di vita nazionale nelle sue esperienze “storiche e sociali anche nella loro dinamica inconscia, sottoponendole a un’analisi critica”.

http://www.ibs.it

IL GATTO MARDÌ E LE PAROLE MISTERIOSE | 2010

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Edizioni EL, 2010.

“Il libro è stato pensato come lettera da Parigi, dove spesso vivo, a mio nipote. Siccome infatti lui ha un gatto, Spriz, che ama molto, io ne ho a mia volta attribuito uno alla mia vicina e ho cominciato a raccontare le sue varie avventure in città. Lo scopo è raccontare un po’ Parigi e la cultura francese al nipote e a tutti i bambini”.
Un divertente racconto poliziesco con tutti gli ingredienti del più classico dei noir, impreziosito dalle illustrazioni di Nicoletta Costa.
Adatto a bambini dai 6 anni in su.

A Parigi una persona, notte tempo, traccia scritte incomprensibili sul portone di una casa. Gli inquilini incaricano i gendarmi di scoprire cosa vogliano dire le parole misteriose e soprattutto chi le ha dipinte con una bomboletta sui battenti verniciati di fresco. I poliziotti, piuttosto maldestri, fanno del loro meglio, ma falliscono nell’impresa. Per fortuna, nella casa presa di mira vive Madame Benzaken, proprietaria di un gatto molto astuto, Mardì. Il felino, con il suo passo morbido e silenzioso, l’aiuta a risolvere l’enigma nel migliore dei modi.

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LA LAICITÀ DELLE DONNE | 2008

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La timidezza degli atteggiamenti ispirati alla laicità negli ultimi tempi ci sembra ascrivibile, oltre che all’opportunismo nei confronti del potere politico e religioso, anche a una riflessione incompiuta riguardo alla laicità delle donne. L’ ambiguità della politica per quel che concerne la legislazione relativa alle donne rischia di far ricadere su di loro le difficoltà di una fase di transizione e di crisi. A questo scopo si è voluto confrontare situazioni analoghe.

La Francia, la Spagna e l’Italia sono accomunate da una tradizione cattolica prevalente e tuttavia presentano forme diverse di laicità. La Francia ha una matura tradizione di laicità, condivisa dagli stessi cattolici praticanti, attraverso la quale si trova confrontata soprattutto con forme di islamismo intrecciate ai problemi della scuola e del disagio giovanile in cui sono particolarmente coinvolte le ragazze; la Spagna conta su una laicità più recente, accompagnata da trasformazioni radicali e repentine nei costumi, nella legislazione e nei rapporti uomo-donna; l’Italia cerca un equilibrio non facile fra una laicità fragile e forme inedite di opportunismo politico che compromettono i risultati ottenuti in passato dalle donne e rendono difficile il rapporto con le nuove religioni portate dagli immigrati. (http://www.ibs.it)

SCACCO AL PADRE. IMMAGINI E GIOCHI DI POTERE | 2007

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Come rappresentiamo e riconosciamo i nostri condizionamenti e le sfide all’educazione che abbiamo ricevuto? Attraverso le immagini di due grandi registi, Buñuel e Bergman, il libro individua l’impatto emotivo dei simboli ricorrenti nell’Europa cattolica a confronto con quella protestante.

Il libro si propone di mostrare come i simboli e le credenze del passato influiscano profondamente e a distanza di tempo sul nostro modo di rappresentare i rapporti umani e in particolare i rapporti uomo-donna. Buñuel e Bergman sono assunti come esempi di due contesti sociali diversi: uno cattolico, l’altro protestante; uno che mette al centro della società il celibato casto e l’altro il matrimonio. I due registi affrontano il rapporto con le donne da questi due diversi scenari di provenienza e ci fanno vedere quali difficoltà specifiche i due contesti fabbricano per uomini e donne.
È un libro di storia della cultura, esamina in qual modo la società influenza la sfera psichica degli individui, forzando gli affetti dentro percorsi preordinati.

Editore: Marsilio

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BEAUTY AND THE MONSTER | 2006

2006_Beauty_and_the_Monster

We ignore the past not because of superficiality but because history often seems distant and unrelated to everyday life. This book, on the other hand, starts from basic personal experiences such as being a son or a daughter, and attempts to show how daily conflicts, for example with one’s parents, are influenced by images, symbols and events that are rooted in a distant past, even though we are not fully aware of them. By translating our individual experience of emotional conflicts within the family into the public sphere, we can interpret otherwise unintelligible historical events. The misogyny which is present in ethnic violence and nationalist wars, thus emerges as a variant of the difficulty of relating with one’s mother, while anti-Semitism appears to originate in the difficulty of relating with one’s father.
Beauty and the Monster addresses the evolution of the symbol of conception in Catholic culture from the representation of the conjugal couple (Giotto) to the representation of the mother alone (Tiepolo). If we compare religious discourse with religious art, the female symbol of the Mother par excellence emerges as a screen for men’s violent and unresolved conflict with the father: on the one hand a refusal of fatherhood, on the other an exclusion from paternal responsibilities. The Marian cult thus serves to place celibate sons above all others, even their own fathers. This ‘war’ of representations has significant consequences in the civil sphere. (http://www.e-p-a-p.com)

DAS MONSTER UND DIE SCHÖNE | 2006

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Die vorliegende Studie (in einer vorzüglichen Übersetzung aus dem Italienischen von Klaus Neundlinger) stellt einen Versuch dar, psychoanalytische Modelle für das Verständnis historischer und sozialer Prozesse fruchtbar zu machen. Damit steht Accati in einer wissenschaftlichen Tradition, die eine Wurzel unter anderem in der Frankfurter Schule (Horkheimer, Adorno u.a., Autorität und Familie) hat und z. B. von Lyndal Roper (Oedipus und der Teufel) zur Erklärung von Hexenprozessen in Augsburg oder von dem österreichischen Sozialwissenschafter Thanos Lipowatz (Politik der Psyche) zur Erklärung von Nationalismus weiterentwickelt worden ist. Accati geht es in der vorliegenden Untersuchung um eine Darstellung und Erklärung der sozialen und ideologischen Voraussetzungen und Folgen der Idealisierung der Madonna/Mutter, die sich im Katholizismus seit Beginn des 15. Jahrhunderts beobachten lässt. (http://hsozkult.geschichte.hu-berlin.de)

MADRI PERVASIVE E FIGLI DOMINANTI | 2003

2003_Madri_per_asive_e_figli_dominanti

Proprio quando nasce lo stato moderno osserviamo nel tessuto sociale delle contraddizioni profonde, capaci di generare violenza: dei celibi a custodia del matrimonio, dei bambini castrati in luogo delle donne per cantare in chiesa, una depenalizzazione dell’infanticidio in luogo della ricerca di paternità. Questi fenomeni rivelano la radice profonda di quella insicurezza sociale che, sempre attribuita a fattori esterni, in realtà s’innesca all’interno della cultura occidentale stessa.

Sintesi di tali contraddizioni, ed in particolare del difficile sviluppo della figura femminile, è il dipinto del Caravaggio “Morte di Maria di fronte agli Apostoli” che fece scandalo quando fu realizzato proprio perché proponeva a modello di Maria non la Vergine, che la Chiesa aveva scelto come rappresentazione della purezza, ma la figura di una prostituta esposta agli sguardi. (http://www.e-p-a-p.com)

POŠAST IN LEPOTICA | 2001

2001_Posast_in_lepotica

Knjiga, ki preučuje vpliv nekaterih simbolov na realnost, se začne s poročnim obredom, ki ga Accatijeva obravnava kot gledališki prizor, in se razvije v razpravo o preobrazbi materinske podobe in preobrazbo ideje spočetja, ki od odnosa med očetom in materjo kot predstavnikoma dveh družbenih skupin preide na zasebni odnos med sinom in materjo, ki je zunaj okvira družbene pripadnosti matere ali sina. Avtorica izhaja pri tem iz vprašanj: kako je mogoče, da tako močna institucija, kot je katoliška cerkev, ki jo praviloma sestavljajo samo moški, privzame za svoj simbol ženski lik Marije kot prototip materinskosti; ali na to izbiro vpliva biološko-kulturni odnos med materjo in sinom; kakšen vpliv ima marijanska pobožnost na odnos med materjo in sinom v konkretnem socialnem življenju; čemu in komu koristi, da ženski simbol opredeljujejo moški? Hipoteza Accatijeve je, da je odvisnost žensk od moških družbena funkcija, ki jim je dodeljena. Pri tem ne gre le za izključevanje žensk, temveč je njen pravi namen – sicer skrit – zagotavljanje stabilnosti. Ženska odvisnost je temeljno načelo in pomirjujoča možnost, da se na ženske lahko zanesemo. (http://zamisel.kibla.org)

IL MOSTRO E LA BELLA | 1998

Il mostro e la bella

Le persone non ricordano le vicende del passato non per ignoranza e nemmeno per leggerezza ma perché la storia non è coinvolgente e non sembra riguardare i comuni cittadini. Questo libro, al contrario, parte dalle esperienze elementari come essere figlie o figli e cerca di mostrare come i nostri conflitti quotidiani, a cominciare dai conflitti con il padre o con la madre, siano influenzati da eventi, simboli, immagini molto antichi e lontani nel tempo, senza che noi ce ne rendiamo conto. Per altro è proprio trasferendo nella sfera pubblica la nostra esperienza delle tensioni affettive in famiglia che si possono capire eventi storici apparentemente distanti: l’antisemitismo, ad esempio, mostra la sua origine nelle tempestose relazioni con il padre. (http://www.ibs.it)